Di notte, quando la visibilità stradale diminuisce, non sono solo le distanze a ridursi: scompaiono anche i punti di riferimento. La lettura della strada diventa più difficile, la percezione delle traiettorie si degrada e le zone in cui i flussi di traffico si incrociano richiedono un’attenzione maggiore. Sulla tangenziale di Chimbote (Rete stradale n. 04), alcuni punti del tracciato concentrano importanti criticità per la sicurezza notturna: zone di convergenza, cambi di direzione, attraversamenti, ecc.
In questo contesto è stato avviato un progetto di illuminazione stradale con l’obiettivo di migliorare in modo duraturo la sicurezza e la visibilità su sezioni strategiche, senza dipendere da infrastrutture elettriche convenzionali. In collaborazione con ALANCO e Autopista del Norte S.A.C. (AUNOR), Fonroche Lighting ha contribuito alla realizzazione di questo intervento, presentato come il più grande progetto di illuminazione stradale solare del Perù.
Un dispiegamento solare mirato nelle zone critiche
Il progetto, realizzato nel 2025, ha portato all’installazione di 376 apparecchi fotovoltaici della gamma Smartlight. Il perimetro di intervento si è concentrato su aree considerate particolarmente critiche per la guida notturna: 3 rotatorie e 3 ponti sono stati equipaggiati per offrire riferimenti luminosi chiari e continui nei punti in cui la strada richiede immissioni, cambi di direzione o attraversamenti.
Questa installazione rientra in una logica di illuminazione pubblica solare in ambiente stradale, con una soluzione progettata per rafforzare la leggibilità notturna lungo l’intero tracciato.

Perché Smartlight era la soluzione più pertinente
La scelta di una soluzione solare autonoma rispondeva a una logica operativa semplice: ogni punto luce funziona in modo indipendente, grazie a un sistema completo che combina produzione fotovoltaica, accumulo in batteria e tecnologia LED.
Questa configurazione evita la necessità di installare infrastrutture elettriche pesanti, facilitando l’integrazione su tratti stradali dove il collegamento alla rete potrebbe complicare i lavori, i tempi e il coordinamento. Permette inoltre di illuminare con precisione le zone più critiche, nel punto giusto, garantendo coerenza su scala di progetto.
Oltre all’illuminazione in sé, i benefici ricercati sono direttamente legati all’uso della strada: una migliore visibilità delle infrastrutture, una lettura più chiara delle zone di convergenza e un miglioramento concreto della sicurezza per gli utenti.
Questo progetto illustra inoltre una dinamica più ampia di integrazione di tecnologie pulite e autonome nelle infrastrutture stradali del Paese.