L’illuminazione sostenibile può davvero preservare il paesaggio notturno?
L’illuminazione pubblica ha trasformato la notte, prolungando gli usi e offrendo sicurezza e comfort. Tuttavia, la luce artificiale può alterare la biodiversità e degradare alcuni habitat naturali. In questo contesto, l’illuminazione sostenibile, e in particolare l’illuminazione solare, si impone come soluzione innovativa per conciliare bisogni umani, sobrietà energetica e tutela dell’ambiente notturno.
Comprendere le sfide del paesaggio notturno e dell’inquinamento luminoso
L’inquinamento luminoso corrisponde a un uso eccessivo della luce artificiale durante la notte. Si manifesta con abbagliamento, dispersione verso il cielo o illuminazione inutile di aree non frequentate. Secondo l’International Dark-Sky Association, questa sovrabbondanza di luce è oggi una delle principali cause della progressiva scomparsa del cielo stellato in molte regioni del mondo. Oltre all’aspetto paesaggistico, l’impatto ambientale è significativo: alterazione dei cicli biologici, disorientamento delle specie notturne, degrado dei corridoi ecologici e aumento di consumi energetici inutili. Questi effetti evidenziano la necessità di ripensare i modelli di illuminazione pubblica e privata.
Fonte: DarkSky International
Illuminazione sostenibile: principi e vantaggi per la notte
Un approccio globale ed eco-responsabile
Contrariamente a quanto si pensa, un’illuminazione sostenibile non si limita a cambiare tecnologia. Si basa su un approccio globale che integra il giusto fabbisogno luminoso, il controllo degli orari di accensione, l’orientamento preciso dei flussi luminosi e la scelta di sorgenti adeguate. Questo consente di ridurre le emissioni luminose garantendo comfort e sicurezza.
Nell’illuminazione pubblica, l’approccio si declina in diversi leve:
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Una gamma di ottiche adatte a ogni progetto, per dirigere con precisione il flusso in base all’uso: ottica Parking per parcheggi e grandi superfici; ottica Stradale per strade sotto i 7 metri di larghezza; ottica Asimmetrica esclusivamente per attraversamenti pedonali.
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Fasce orarie modulabili, con possibilità di abbassare l’intensità nel cuore della notte per limitare consumi inutili.
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Temperature di colore più calde, tra 2000 K e 4000 K, per ridurre l’impatto sulle specie fotosensibili.
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Un approccio eco-responsabile basato su soluzioni a basse emissioni di CO₂.
Preservare il paesaggio notturno con soluzioni innovative
Adattare la luce agli usi reali
Molti studi, tra cui quelli dell’INRAE, dimostrano che adattare l’illuminazione agli usi locali permette di conciliare le aspettative dei residenti e la protezione della biodiversità. Modulazione delle intensità, gestione oraria e gerarchizzazione delle zone illuminate sono leve efficaci per ridurre l’inquinamento luminoso.
Le iniziative del movimento Dark Sky a livello internazionale dimostrano che è possibile preservare la notte valorizzando al contempo il territorio. Le aree certificate “cielo stellato” si basano su regole rigorose di illuminazione sostenibile, favorendo un modello eco-responsabile compatibile con lo sviluppo locale.
L’expertise di Fonroche Lighting al servizio dell’illuminazione sostenibile
Attore impegnato nell’illuminazione solare, Fonroche Lighting accompagna le municipalità nella transizione verso infrastrutture più sostenibili. Integrando soluzioni autonome, intelligenti e rispettose dell’ambiente, l’azienda contribuisce a limitare l’impatto ambientale dell’illuminazione pubblica garantendo al tempo stesso prestazioni e affidabilità.
Grazie a sistemi progettati per ridurre i consumi, ottimizzare i flussi luminosi e inserirsi in una logica di riduzione dell’impronta di carbonio, l’illuminazione solare diventa un vero strumento di tutela del paesaggio notturno.
Combinando tecnologie performanti, solare, gestione intelligente e visione eco-responsabile, è possibile ridurre l’impatto ambientale della luce artificiale. L’illuminazione sostenibile si afferma così come soluzione innovativa per ridare alla notte tutto il suo valore, senza rinunciare agli usi essenziali.